La voce è il nostro primo strumento: abbiamo iniziato a “suonarlo” appena nati, emettendo il primo vagito,  e da allora lo abbiamo utilizzato ogni giorno, dimenticando che fa parte di noi e che, per usarlo al meglio, è necessario “accordarlo”, curarlo e perfezionarlo. La voce è uno strumento complesso e delicato che, se ben “suonato”, ci permette una gamma infinita di espressioni con cui comunicare e interagire con gli altri. Per conoscere la nostra voce e capire come gestirla è necessario imparare a usarla correttamente, imparare a respirare, stare attenti alla postura (cioè alla posizione del nostro corpo nello spazio), darsi i tempi giusti per parlare, ascoltarsi, ecc…

La voce è il “mezzo di trasporto” dei nostri pensieri e delle nostre emozioni; la benzina per muoverlo è il respiro, il motore è la laringe e il carburatore è costituito dalle cavità di risonanza (cavità della bocca, del naso, della scatola cranica, della cassa toracica), che permettono di dare potenza e corposità all’emissione vocale, definendone le qualità timbriche, il volume e l’intensità.

Come si fa a cantare bene? Imparare a cantare è un po’ come imparare a nuotare: vi sono movimenti che dobbiamo imparare a eseguire e posizioni che dobbiamo assumere, fino a farli diventare naturali. Sono coinvolte molte parti del corpo: si deve respirare nel modo corretto, facilitare l’emissione del suono, sfruttare cassa toracica e cavità craniche, nasali e orali per amplificare la voce, intonare bene, pronunciare le parole in modo esatto, essere espressivi. Tutti possono cantare, se imparano ad ascoltarsi e a esercitarsi correttamente. Per sfruttare al meglio la nostra voce, non dobbiamo cercare di imitare i nostri cantanti preferiti nella speranza di poter cantare come loro. Ogni voce ha le sue caratteristiche; bisogna cercare di scoprire la nostra con pazienza ed esercizio, sperimentando con l’insegnante le tecniche più adatte.

Le voci bianche sono quelle dei bambini e delle bambine che non hanno ancora raggiunto l’età in cui si verifica la cosiddetta “muta vocale”, cioè il cambiamento della voce (molto più evidente nei maschi), che avviene tra i 12 e i 16 anni. Tra le voci bianche non esistono divisioni tra voci maschili e femminili: le voci vengono generalmente suddivise in primi (soprano)e secondi (contralto). Le voci bianche si caratterizzano per la delicatezza del suono e per la limpidezza del timbro.

Quando cantiamo insieme, formiamo un coro; anche se non è un coro di professionisti, è comunque un vero e proprio esempio di canto corale; un momento importante, in cui tutti ci sforziamo di partecipare attivamente con impegno e concentrazione. Cantare in coro è un modo per stare insieme, ascoltarsi, migliorare le capacità di intonazione, esprimersi